MILANO CAPITALE DELL'INNOVAZIONE. ECCO PERCHE'

Di Christian D’antonio

 

Il peso delle competenze digitali in Italia cresce in tutte le aree aziendali con una media vicina al 14%. Si è creato anche un indice delle competenze digitali (il DSR, Digital Skill Rate) che abbraccia vari mestieri e quindi non è proprio solamente delle professioni informatiche. È richiesto e ricercato un indice di questo genere in misura maggiore del 4% tra il 2014 e il 2017.

 

In tutto questo cambiamento del mercato del lavoro, Milano fa la parte del leone in Italia. Le strutture che dovranno sorgere nell’ex Area Expo 2015 sono principalmente 4: Human Technopole, centro di ricerca, con uffici primari nel Palazzo Italia; il Campus della Statale, l’Ospedale Galeazzi (18 piani), il MindLab, struttura con aziende innovative per cui si sono candidati 118 brand e società.

Bosch, ad esempio, vuole testare i veicoli a conduzione automatica dove c’era il Decumano di Expo. Lì Tim inizierà la fornitura di rete 5G che cambierà il nostro modo di usare Internet. E il Politecnico studierà la riduzione dei gas serra. Cisco aprirà un centro di cyber security, Eni farà esperimenti di car sharing e parcheggi smart. L’iperazione Mind ad Arexpo, quindi, dove nella primavera 2020 arriveranno i primi operai, faranno crescere nuove esigenze occupazionali e sarà meglio farsi trovare preparati.

COMPETENZE - Chi ha un’elevata competenza digitale normalmente ha anche soft skill ritenute buone per chi assume. Cosa sono? Apertura al cambiamento, problem solving, team working, pensiero creativo, comunicazione, conoscenza dell’inglese, come dice l’Osservatorio delle competenze digitali realizzato per Confindustria. Ci sono cinque settori specifici in cui l’innovazione nelle competenze favorirà nei prossimi anni i lavoratori con maggiori conoscenze digitali.

  • Nell’industria meccanica c’è bisogno di modernizzare la ricerca dei talenti e diffondere la cultura digitale in tutte le aree.
  • Nell’industria della moda, la conoscenza digitale è ancora bassa, incredibile a dirsi. Ma oltre a esserci penuria di figure di base (attività di fabbrica) c’è anche scarsa professionalizzazione digitale.
  • Nel piccolo dettaglio moda si ricorre a figure che sanno di informatica e dintorni con consulenze esterne. Se ci sono manager giovani, tuttavia, si creano posizioni per promuovere web, negozi, social e vendite online.
  • Nel settore alberghiero ora il digitale è irrinunciabile. Ma le competenze sono cercate in esterna. Potenzialità del digitale sono richieste per metà delle figure manageriale.
  • Negli enti locali sono richieste competenze digitali soprattutto alla dirigenza. In un settore che soffre molto per il blocco del turn-over, questi skill sono soprattutto concentrati nelle esigue fasce di assunzioni giovani.

    INDUSTRIA AVANZATA -  Il 2018 è stato un anno di risultati  straordinari: un mercato in crescita di quasi il 30% (nonostante la stasi del comparto smart metering gas), quasi un terzo del mercato già costituito da servizi a valore e non più dalla sola vendita di prodotti intelligenti, alcune aziende italiane leader al mondo nella transizione verso modelli di business basati su sistemi di sistemi (si pensi a Technogym), interi comparti dalla straordinaria rilevanza commerciale che hanno appena avviato la loro trasformazione, primo su tutti il mondo automotive. Secondo l’Osservatorio Industria 4.0, evento di particolare rilievo avvenuto nel 2018 è stato l’ingresso in Italia degli assistenti vocali di Google e Amazon: oltre alla valenza del prodotto in sé, gli assistenti vocali sono di grande interesse perché rappresentano una soluzione semplice, anche se non la più performante, al tema dell’interoperabilità dei dispositivi domestici. Il mercato di progetti e servizi in questo segmento, continua a crescere del 30% anno su anno.

CASA E DIGITALE - Milano ha gestito meglio delle altre città italiane la crisi immobiliare negli anni ed è per questo che oggi si trova a essere una città con internazionalizzazione e innovazione unica nel Paese. “Una rinnovata identità” dice lo studio di Scenari Immobiliari che i 40 interventi di trasformazioni edilizie per 21 miliardi di euro nei prossimi anni contribuiranno ad affermare. Tra il 2010 e il 2017 l’immobiliare come investimenti ha mosso quasi 40 miliardi di euro di cui il 40% a Milano e dintorni.

 I cambiamenti della struttura economica e culturale della città hanno sostenuto la transazione dall’industria all’innovazione tecnologica. Oggi si è andato formando in maniera spontanea un digital district dalle parti di Porta Nuova dove hanno preso sede Amazon, Google, Samsung e il nuovo IBM studios negli spazi dell’ex Unicredit Pavillion. Lì da questa primavera, su tre piani 2mila consulenti lavoreranno alla trasformazione tecnologica per aziende in materia di cloud, blockchain, security, internet of things, intelligenza artificiale e quantum computing.

AZIENDE – Secondo l’ultimo rapporto di Assolombarda “Osservatorio Digitalizzazione”, il 19% delle imprese con attenzione alla digitalizzazione (attive in commercio, servizi e manifattura) effettua vendite online mentre il 72% delle aziende lombarde in questo settore adottano strategie digitali nella gestione del rapporto col cliente nella fase post vendita. Il 91% ha un sito web, la metà usa i social media, il 42% ha una newsletter e il 29% fa pubblicità online. nelle conclusioni, nonostante un buon livello di progresso digitale tra le aziende del Milanese, il rapporto dice che l’approccio culturale deve ancora cambiare: la digitalizzazione da male necessario deve diventare bene necessario per proiettare le imprese nel futuro.

 

I NUMERI DELLE START UP INNOVATIVE

  • 1708 a Milano
  • 2440 in Lombardia
  • Pesano del 25% a livello nazionale
  • 13% delle start up innovative lombarde sono nell’industria/artigianato
  • 81% nei servizi

Fonte: elaborazione Studi, statistica e programmazione su dati Registro Imprese. Dati al 4 febbraio 2019

 

Dati osservatorio Industria 4.0 (2018) su base italiana

  • 2,4 miliardi di euro valore Industria 4.0 italiana
  • Il 90% riguarda progetti Industrial IoT, Analytics e Cloud Manufacturing.
  • 55% delle imprese ha già realizzato soluzioni 4.0.
  • 3,7 applicazioni mediamente adottate dalle imprese
  • 92% delle imprese conosce le misure del Piano Nazionale Industria 4.0
  • ¼ delle imprese dichiara di aver investito più di 3 milioni di euro.
  • 30% delle aziende si sente pronto per affrontare l’Industria 4.0
  • 60% delle imprese useranno il credito di imposta per la formazione 4.0.
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